Software libero

Insieme ai simboli dei due sistemi software commerciali maggiormente diffusi, su pacchetti di soluzioni oppure online appare spesso il simbolo di un pinguino. Il pinguino si chiama Tux ed è il riferimento di Linux, il sistema operativo libero. Linux è sviluppato da una comunità mondiale di specialisti, non sottosta a licenze commerciali ed è di ottima qualità. La maggior parte dei server su Internet usa Linux, così come i 500 maggiori supercomputer al mondo. Linux è anche il sistema preferito per dispositivi di automazione domestica; lo stesso Android è basato su Linux.

Ragioni per il software libero

I motivi per usare il più possibile software libero, formati standard per i file, protocolli di comunicazione standard sono numerosi. Il motivo principale è quello di restare indipendenti e non rendersi prigionieri di un particolare fornitore. Questo non riguarda solo il costo delle licenze d’uso – molti fornitori fanno volentieri sconti pur di mantenere la loro base clienti – ma per mantenere maggiori opzioni in futuro. Chi garantisce che un fornitore non decida in futuro di interrompere la commercializzazione e la manutenzione di un prodotto? In secondo luogo soluzioni basate su software libero sono di solito meglio documentate e diventa quindi più facile adattarle a specifiche particolari o integrarle con altri servizi.

Il software libero è spesso percepito come gratuito. Non è necessariamente così, ma sapendoci fare i due aspetti possono in buona parte coincidere. Il software come tale è molto spesso messo a disposizione gratis dagli sviluppatori, occorre poi saperlo adattare alle proprie esigenze o trovare qualcuno che lo faccia, in questo caso a pagamento.

Il software libero è difficile?

Tutto il contrario! Il pacchetto probabilmente più conosciuto presso la grande utenza è quello integrato di soluzioni di ufficio LibreOffice, che può venire installato anche sui più diffusi sistemi operativi commerciali. Il browser Firefox è sviluppato secondo i principi del software libero. Wikipedia e Openstreetmap sono esempi di software cooperativo, sviluppati da partecipanti indipendenti in tutto il mondo. Moltissimo software applicativo è basato su software libero, ad esempio la base dati relazionale PostgreSQL o il linguaggio di programmazione per applicazioni scientifiche GNU Octave. La base di riferimento resta il sistema operativo Linux che può venire installato su normali computer desktop e laptop in diverse versioni, delle quali Ubuntu è la più conosciuta e diffusa.

Dipendenza europea

Nel campo del software l’Europa si è cacciata in una condizione di totale sudditanza dagli USA per i prodotti software e dai paesi asiatici per l’hardware. La colpa è la totale mancanza di visione dei leader europei, la loro scarsa comprensione delle conseguenze del non agire e del non creare condizioni di sviluppo. Non ci sarebbe nulla di male nello strapotere presso di noi di alcune piattaforme americane se questo fosse compensato da soluzioni europee in altri paesi. Tipo noi usiamo Google, ma gli americani gestiscono i loro profili in Eurobook o pagano con Eurocard. Ma così non è. Una dozzina di piattaforme totalmente al di fuori dell’influenza europea di fatto controllano le nostre comunicazioni, le notizie cui abbiamo accesso, parte dell’istruzione, lo sviluppo urbanistico, la musica che ascoltiamo e molto altro. TikTok ha un’influenza sui giovani spesso maggiore di quella dei loro insegnanti o delle loro famiglie. Ma se un minorenne commette un reato spintovi da TikTok in tribunale non finisce la piattaforma, ma la famiglia, quasi sempre impotente ad agire.

L’unico paese europeo con una solida industria informatica che può permettersi di tenere testa a colossi USA quali Google e Facebook è la Russia. VK è un social in competizione con Facebook, segue più o meno gli stessi principi, è molto meno commerciale e fin dall’inizio è stato molto più corretto nella gestione dell’accesso a dati personali da parte di terzi. Yandex è una piattaforma che combina motore di ricerca, posta elettronica, cartografia, sistema di pagamenti e molto altro. Nessuna società UE è stata capace di fare altrettanto, a iniziare dallo sviluppo di un motore di ricerca decente. Oltre alla subalternità rispetto agli USA questa impreparazione ci costa miliardi di EUR di licenze ogni anno (articolo su Start Magazine, 1-2020).

Proposta

Ovunque sia possibile, utilizzare per i servizi dell’Amministrazione Provinciale software libero o software messo a disposizione da altre amministrazioni.

Nella valutazione di proposte commerciali considerare il costo pieno del software durante tutta la sua vita utile dando priorità a soluzioni che prevedano il lavoro di specialisti piuttosto che licenze per la gestione remota.

Scegliere ovunque possibile piattaforme remote (cloud) italiane ed europee e non delle grandi aziende nordamericane.

Sostenere e dove necessario sviluppare programmi aperti e gestibili localmente, quali ad esempio applicativi nell’ambito scolastico, della sanità, della gestione turistica e altri.

Applicare nello sviluppo di soluzioni locali i principi base di usabilità per utenti non specialisti.

Uno degli obiettivi principali è lo sviluppo del software per l’Azienda sanitaria, l’integrazione tra le diverse piattaforme, la possibilità di scambio di dati tra istituti diversi dell’Azienda, la preparazione di un Fascicolo Sanitario Elettronico integrato per tutta la Provincia, facile da usare e accessibile sia ai pazienti sia al personale sanitario.